Una ristrutturazione green è un intervento che riduce il fabbisogno energetico di una casa, agendo su tre elementi:
La differenza con una ristrutturazione tradizionale
La riqualificazione energetica riguarda i consumi. L’edilizia sostenibile è un approccio più ampio, che guarda anche alla salubrità degli ambienti e all’impatto dei materiali.
Bioedilizia significa scegliere materiali a basso impatto ambientale, durevoli, che migliorano l’isolamento termico e acustico e non rilasciano sostanze nocive. Una casa progettata così è più sana da abitare, perché genera meno muffe, meno condensa.
Selezioniamo materiali certificati e li mostriamo al cliente durante il sopralluogo affinché la scelta nasca da soluzioni concrete e collaudate.
Il green che proponiamo è un risultato che si misura in bolletta e si percepisce vivendo gli ambienti.
La direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici, la EPBD (Direttiva UE 2024/1275), spinge il patrimonio immobiliare europeo verso edifici a zero emissioni entro il 2050. È già in vigore, ma va letto in modo corretto.
Il termine generale di recepimento in Italia è fissato al 29 maggio 2026, e i piani nazionali di ristrutturazione vanno presentati entro la fine del 2026. Oggi non esiste un obbligo immediato e automatico di ristrutturare la singola casa, il quadro applicativo passa dalle norme italiane e da piani graduali.
Gli immobili efficienti aumentano di valore e si vendono meglio, quelli energivori rischiano di perderne. Il punto di partenza, prima di qualsiasi decisione, è conoscere la classe energetica della casa con l’Attestato di Prestazione Energetica (APE). L’APE indica fabbisogno, emissioni e uso di fonti rinnovabili, e dà una base tecnica per capire quali interventi fare.
Copre opere come rifacimento impianti, demolizioni e nuova distribuzione degli spazi. La detrazione è del 50% per l’abitazione principale e del 36% per le seconde case, con un limite di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.
In entrambi i casi la detrazione si recupera in 10 rate annuali di pari importo, tramite dichiarazione dei redditi. Le aliquote più alte valgono per il 2026: dal 2027 sono previste percentuali ridotte. Per gli interventi energetici servono adempimenti tecnici precisi, tra cui l’asseverazione e l’invio della pratica all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Ti supportiamo nella verifica dei bonus applicabili e nella gestione della documentazione. La fonte ufficiale resta l’Agenzia delle Entrate, e su questa pagina ti diciamo cosa è certo e cosa va verificato caso per caso.
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Ti consegniamo la casa finita, con il Cofanetto Modus Casa che raccoglie certificazioni e schede tecniche dei materiali. Il supporto continua anche dopo, con la Card Modus Casa e una copertura assicurativa sui lavori.
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Dipende dalla metratura, dallo stato dell’immobile e dagli interventi scelti. Un singolo intervento, come il cappotto o la sostituzione degli infissi, costa molto meno di una riqualificazione completa. Una riqualificazione energetica che porta la casa da una classe bassa a una classe alta parte indicativamente da 35.000 euro. Durante il sopralluogo gratuito facciamo una stima chiara, voce per voce, così sai cosa stai pagando prima di decidere.
Sì. Un involucro isolato non serve solo contro il freddo. In estate mantiene gli ambienti freschi più a lungo e riduce l’uso del condizionatore. A Palermo il cappotto lavora soprattutto sul comfort estivo e sul taglio dei consumi di raffrescamento.
Ti guidiamo nelle scelte, analizziamo le esigenze, studiamo le soluzioni migliori e ristrutturiamo la tua casa con un servizio completo e chiavi in mano.
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